MASAI

26 gennaio 2015

I Masai sono un popolo che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania.
Sono considerati spesso nomadi o seminomadi, in realtà sono allevatori, e soprattutto qui in Kenya sono stanziali.
I Masai sono tradizionalmente pastori, hanno una struttura patriarcale, gli anziani hanno potere decisivo quasi assoluto per quanto riguarda gli affari comunitari.

I Masai sono monoteisti e credono in Enkai, dio che si rivela con colori diversi a seconda dell’umore.

Mentre l’uomo può sposare più di una donna, alla donna si richiede la fedeltà coniugale. Se essa decidesse di avere rapporti sessuali con un altro uomo, questo sarebbe considerato un fatto grave. Se da questa unione dovesse nascere un figlio, il colpevole dovrebbe pagare una multa, e il figlio verrebbe riconosciuto dal marito della donna.

I figli vivono con la madre fino a circa 5 anni di età, dopo dormono da soli. L’uomo dorme da solo e visiterà la moglie quando neccessario.

La modificazione corporea più evidente tra i Masai è quella della perforazione del lobo delle orecchie e il conseguente allungamento della parte pendente del lobo. questa pratica è sempre meno usata perché i giovani non amano avere i lobi pendenti.
Alcuni Masai praticano la rimozione dei canini nei denti da latte, pensando che possano causare malattie gravi ai bambini.
La circoncisione e la mutilazione dei genitali femminili vengono praticati per ristabilire la divisione dei sessi. Inoltre, l’esperienza del dolore sopportato in silenzio è considerato segno di maturità umana. Dopo la circoncisione il giovane è considerato un moran, giovane guerriero. una volta, i giovani dovevano partecipare ad una caccia al leone prima di essere iniziati.

L’ abbigliamento dei Masai, le tipiche coperte usate per il kilt, è stato acquisito dai soldati inglesi nel periodo del colonialismo .

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